Cristoria

gop


L'armata Repubblicana ha preparato le valigie. Ha lanciato i suoi comandanti tra gli orizzonti della fantasia. Come se ci fosse bisogno di scherzare, i candidati del Gop si sfidano in capriole surrueali, mentre l'orologio della sfida Obaniana corre impietoso.
Il titolo del gioco e' "Sarò io il prossimo Presidente".

dukeCi sono strani personaggi al mondo, strane storie, altrettante strane evoluzioni. Inquietanti, direi.

Le vicende politiche di David Duke, politico di lungo corso della Lousiana sono tra queste.

Lo seguivo da anni, e ve lo segnalo, perché è la punta di iceberg di ciò che non va nel sistema.

Partiamo dall’inizio, avevo 15 anni o poco più, internet non esisteva, leggo dalle pagine del settimanale Panorama, la corsa alla carica di governatore di un politico emergente David Duke, nello stato della Lousiana.

westA Wall Street. A Madrid. Ora anche a Roma.

Alcune tematiche sono sacrosante, per esempio la vigilanza sullo stato economico mondiale, che è un oligarchia, più che un sistema per generare profitti. Pochi uomini che ingrassano alle spalle del 99% della popolazione. E’ conclamato.

Ma da qui a tingere di rosso (comunista) la protesta, ce ne corre.

Basta leggere i muri degli Istituti di Credito, dove gli Indignados bivaccano: “”okkupiamo le banche”.

Sa tanto di gusto marcio sessantottino.

E non dite ai manifestanti che sono bambocci, li ferirete, perché è la verità.

perrySe Obama piange, il Gop (Partito Repubblicano) non ride di certo.

Nonostante il Presidente in carica abbia miserevolmente fallito i progetti e le riforme in agenda, sembra possa contare ancora su un 46% di consensi da parte degli Americani. Troppi voti.

Per la Destra e il Centrodestra questo significa non raggiungere l’obiettivo.

Conquistare la Casa Bianca e ripristinare lo status quo di un Governo equo ma non lassista, sfuma di fronte all’evidenza.

L’Old Party ha chiamato a raccolta i suoi uomini migliori, per ribaltare le percentuali e agguantare la vittoria.

Se in OltreOceano si piange, si spera, si combatte, noi nel Belpaese che facciamo? Semplice: basta dare un occhiata alla prima pagina dei quotidiani nazionali. Oggi il piatto del giorno è costituito dalle intercettazioni della Arcuri (detta dai fans: Manuelona di Latina) che in un sol giorno viene innalzata dalla sinistra “Giovanna d’Arco rappresentante le donne del PD”, l’istante successivo sempre dalla sinistra viene additata come la “peggiore sgualdrina del pianeta” (i commenti sul suo profilo di facebook sono da brivido).

Ecco, non chiedetemi di parlare di cotanto interessantissimo mistero.

Ai voglia a crederci eredi dell’Impero Romano, o “inventori” della politica Ellenicoromana.

Oggi siamo catapultati ai tempi di Rugantino, dove chiacchiere, smargiassi e ruffiani la fanno da padrone. Le cortigiane si azzuffano con il popolo, il popolo subito dopo è pronto al perdono.

manoE’ stata un estate strana. Ricca di relax (intendo parecchio tempo per mettere delle priorità agli obiettivi che mi sono fissato) ma densa di momenti spiacevoli, seguiti per radio e letti sul giornale.

Nulla di grave: si parlava di Finanza, assetto finanziario e tenuta economica del Belpaese. Di fatti lo scenario di quei giorni agostani non era grave, era gravissimo.

Si stava consumando, nel mentre le famigliole del Signor Rossi, Bianchi, eccetera riposavano sotto l’ombrellone, un autentica aggressione ai danni dello Stato.

Dicevano al telegiornale: “le banche chiudono”, “congelano gli stipendi” e anatemi dell’identico sapore. Crisi nazionale. Poi diventata Crisi europea, fino a mutarsi in Crisi internazionale.

Ma quest’estate (come ogni estate, d’altronde) si è svolto a Rimini il Meeting di Comunione e Liberazione.

WacoSe chiedete ad un americano cosa rappresenta Waco, lo vedrete sospirare. Un Brutto ricordo. Un Brutto episodio.
All'Italia la storia di Waco non dice nulla, ma in Val di Susa oggi si sta ripetendo lo stesso copione. Purtroppo con gli stessi inquietanti protagonisti.
Il film che i NoGlobal stanno interprentando ora è una pellicola dell'orrore, e sparge sangue come 18 anni fa, in Texas, nel ranch dei davidiani.

osamaUn Grande uomo non si giudica dal partito che ha dietro (Partito Democratico), né dalla appartenenza religiosa (è mussulmano moderato). Ma dalle sue azioni. Oggi Barack Obama si è dimostrato un Grande Presidente.

Al limite della commozione la foto in cui lui, fiero, alla discesa del aereo presidenziale “Air Force One” consegna un messaggio, scritto di suo pugno al Comandante delle Forze militari Americane.

In quel messaggio c'è impressa tutta la forza e la determinazione non di un politico, ma di un popolo. Il popolo Americano, che non dimentica ed è pronto ad agire.

Il messaggio contiene una parola, una soltanto, che fa commuovere ed emozionare. E’ riferita al crudele Osama Bin Laden. Sul piccolo pezzo di carta c’è scritto: UCCIDETELO.

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Pensieri

Gesù si rivolge a noi, si fa incontro per noi, chiedendoci una cosa sola: non cosa hai fatto? Ma mi ami?"
Don Luigi Giussani